lunedì 9 maggio 2016

Dipingere Rose ad acquerello al Museo della Grafica di Pisa

Come annunciato lo scorso 4 aprile, dopo le esercitazioni sulla pittura di fiori e frutti viola, svolte nel generale entusiasmo dei partecipanti, il Museo della Grafica di Palazzo Lanfranchi, a Pisa, propone un nuovo seminario, sempre a cura di Aurora Tazza, in uno o due appuntamenti, dedicato alla pittura ad acquerello della Rosa. 
Gli appassionati di questo magnifico fiore potranno imparare a dipingerne petali e corolle e, in particolare, quelle dai toni caldi e dalle delicate sfumature rosa e albicocca.





 
Data: giovedì-venerdì 9-20 maggio 2016.
Orario: 14:00-18:00 / 09:30-13:30.
Il costo del seminario è diversificato per ore di frequenza: 120,00 euro (8 ore di frequenza); 60,00 euro(4 ore di frequenza).
La partecipazione è su prenotazione fino ad esaurimento dei posti disponibili.
Le prenotazioni saranno accettate per posta elettronica all'indirizzo: museodellagrafica@adm.unip.it
o telefonando ai numeri 050 2216067/062 entro le ore 14 del 17 maggio 2016.

domenica 17 aprile 2016

"Maria Merian's Butterflies", Buckingham Palace

https://www.royalcollection.org.uk/exhibitions/qgbp/maria-merians-butterflies

"In gioventù mi dedicai a ricercare insetti: cominciai con i bachi da seta nella mia città natale di Francoforte. Osservai poi che essi, come altri bruchi, si trasformavano in belle farfalle notturne e diurne. Questo mi spinse a raccogliere tutti i bruchi che potevo trovare per osservarne la trasformazione. Ma, per disegnarli e descriverli dal vero con tutti i loro colori, ho voluto esercitarmi anche nell'arte della pittura."

Con queste parole illuminanti si apre l'opera "Metamorphosis Insectorum Surinamensium" dell'artista tedesca, celebre entomologa, Maria Sibylla Merian, le cui tavole dedicate alle farfalle e al loro ciclo vitale, acquistate da Giorgio III e conservate nella Royal Collection, sono in mostra dal 15 aprile 2016 presso la Queen's Gallery, a Buckingham Palace.
Frutto degli studi e delle attente osservazioni che la Merian condusse dal vivo sugli insetti del Suriname, regione dell'America meridionale dove giunse, con sua figlia, nel 1699, le opere in mostra a Buckingham Palace costituiscono dei capisaldi non solo della storia dell'illustrazione naturalistica, ma anche di quella della stessa scienza   entomologica, inaugurando una nuova visione del mondo degli insetti e delle loro straordinarie metamorfosi, libera da pregiudizi e dai retaggi dell'antico pensiero aristotelico:

"(...). In quelle collezioni (olandesi) avevo trovato anche innumerevoli altri insetti, ma se dopo tutto la loro origine e riproduzione è sconosciuta, bisogna chiedersi come si trasformino a partire dai bruchi in crisalide e così di seguito. Tutto questo mi ha finalmente spinta a intraprendere un grande viaggio, da me lungamente desiderato, e a partire per il Suriname."

La mostra Maria Merian's Butterflies è visitabile fino al 9 ottobre 2016.

In questo blog: Maria Sibylla Merian (post del 9 febbraio 2013)

M. S. Merian
Pachystachys coccinea e stadi evolutivi
della farfalla Caligo idomeneus (1702-03)
(tav. 60, Metamorphosis Insectorum Surinamensium).
Acquerello e gouache con contorni lievemente incisi
su pergamena.

Royal Collection Trust/ © Her Majesty Queen Elizabeth II 2016



M. S. Merian
Erythrina fusca e stadi evolutivi
della falena Arsenura armida (1702-03)
(tav. 11, Metamorphosis Insectorum Surinamensium).
Acquerello e gouache con gomma arabica su pergamena.

Royal Collection Trust/ © Her Majesty Queen Elizabeth II 2016


M. S. Merian
Manihot esculenta e stadi evolutivi
della farfalla Anartia jatrophae e
Tupinambis nigropunctatus (1702-03)
(tav. 4, Metamorphosis Insectorum Surinamensium).
Acquerello e gouache, con contorni lievemente incisi
su pergamena.

Royal Collection Trust/ © Her Majesty Queen Elizabeth II 2016


lunedì 4 aprile 2016

A Pisa, due seminari di Acquerello Botanico a Palazzo Lanfranchi


Una primavera all'insegna dei fiori viola e delle rose al Museo della Grafica di Palazzo Lanfranchi, a Pisa.
Per gli appassionati di pittura botanica il Museo organizza due seminari a cura di Aurora Tazza: 

"Il colore Viola, un secondario di primaria importanza", il 14 e 15 aprile 2016 e "Dall'oro al carminio, passando per l'arancio: tutti i colori dei petali di rosa", il 19 e 20 maggio.

Il ritratto di fiori (e frutti) viola, sarà il tema del laboratorio di aprile, con interessanti incursioni nel giallo, complementare del viola.
A maggio sarà la volta, invece, delle rose nei loro colori più caldi e seducenti, iniziando dalla pittura dei petali, fino ad affrontare quella delle corolle, dalle più semplici, alle più complicate...




lunedì 28 marzo 2016

Dalle Rose ai Rosoni. L'ornatissimo Manuale di Carlo Antonini architetto

Tavole pregevoli quelle di Carlo Antonini (1740-1821), architetto e incisore presso la Camera Apostolica, raffiguranti rosoni tratti dai monumenti più noti dell'antichità romana. Una serie di incisioni di rose architettoniche, raccolte nel primo volume del "Manuale di Varj Ornamenti per uso e commodo de' Pittori, Scultori, Architetti..." e composte secondo elaborate simmetrie radiali, cicliche o loro combinazioni. In esse domina una ricca ed elaborata natura vegetale, che l'Antonini individua in lacunari, cornici e capitelli, restituendola agli artisti suoi contemporanei:

"(...) usarono eziandio (gli Artefici dell'Antichità) la medesima diligenza, ed attenzione qualora, vollero far uso delle Piante, e de' Fiori, de' quali assai si valsero nell'adornare le loro ben intese opere di Architettura; riputando, che questi adornamenti fossero più sensibili a dilettare colla elegante varietà delle lor forme (...)".

Una natura, dunque, che si piega alle esigenze dei nuovi costruttori e decoratori del XVIII secolo, desiderosi di attingere agevolmente allo straordinario patrimonio di soluzioni ornamentali offerto dai monumenti e dalle rovine della città eterna. 


MANUALE
DI VARJ ORNAMENTI
TRATTI
DALLE FABBRICHE, E FRAMMENTI ANTICHI
PER USO, E COMMODO
De' Pittori, Scultori, Architetti,
Scarpellini, Stuccatori, Intagliatori di pietre e legni, Argentieri, Gioiellieri, Ricamatori, Ebanisti &c.
OPERA
RACCOLTA, DISEGNATA, ED INCISA
DA CARLO ANTONINI
VOLUME PRIMO
Che contiene la Serie de' Rosoni Antichi
esistenti in Roma











(Le immagini sono tratte dal sito: italianways.com)



lunedì 7 marzo 2016

Trame verdi

Pergolati di rose ed alberi di agrumi coltivati a spalliera sono i protagonisti di una collezione di opere grafico-pittoriche da me dedicate ad un autentico giardino dell'Eden, situato non lontano da Pompei.
Disposte lungo i percorsi che disegnano l'ampio spazio verde antistante un'elegante villa seicentesca, oggi hotel di charme, delle solide strutture in legno sostengono rami di varietà antiche di limoni, cedri e pompelmi, che si intrecciano con quelli di rose rampicanti. Dall'inverno alla primavera inoltrata, fino all'autunno, il visitatore può ammirare fioriture e fruttificazioni in un susseguirsi di intensi stimoli sensoriali.
A.T



Aurora Tazza
acquerello su cartone, cm 58 x 38,5
Roma, 2015. Collezione privata



Aurora Tazza
acquerello su cartone, cm 58 x 38,5
Roma, 2015. Collezione privata




Aurora Tazza
acquerello su cartone, cm 58 x 38,5
Roma, 2015. Collezione privata



venerdì 4 marzo 2016

Rosa 'Florentia': Tre variazioni sul tema

Una Rosa "di carattere" e tre diverse interpretazioni del suo stile vagamente scapigliato e anticonvenzionale.
Ibrido storico italiano (Julien Potin x semenzale) creato, negli anni dell'ultimo conflitto mondiale, dai fratelli Giacomasso di Torino, la Rosa 'Florentia', semidoppia arancione con sfumature gialle e carminio pallido, fu premiata con medaglia d'oro, a Roma, nel 1941.
A.T.

Rosa 'Florentia', Aurora Tazza 
acquerello su carta
Roma, 2008 (collezione privata)

Rosa 'Florentia', Aurora Tazza
studio ad acquerello e grafite su cartone (partic.) 
Roma, 2015
(dalla collezione di studi dell'autrice
dedicata alle Rose Storiche Italiane)

Rosa 'Florentia', Aurora Tazza
acquerello su carta
Roma, 2015 (collezione privata)



mercoledì 24 febbraio 2016

Tócchi soavi: la mano e la Rosa

Un'osservazione ravvicinata di alcuni ritratti dipinti fra il XVI e il XIX secolo, svolta isolando dal loro contesto i dialoghi, tutti al femminile, fra Rose e affusolatissime mani...


Antonio Moro (1517-1576)
Maria Tudor

Anthony van Dyck (1599-1641)
Mary Villier, Lady Herbert of Shurland

Anthony van Dyck (1599-1641)
Lady Dacre

Bartholomeus van der Helst (1613-1670)
Abraham del Court e sua moglie,
Maria de Keerssgieter

Bartolomeo Guidobono (1654-1709)
Allegoria della Primavera

Giuseppe Bonito (1707-1789)
Ritratto di signora con una Rosa

Jean-Marc Nattier (1685-1766)
Ritratto di Isabella di Parma

Thomas Gainsborough (1727-1788)
Ritratto di Sarah, Lady Innes
Thomas Lawrence (1769-1830)
Ritratto di Catherine Gray, Lady Manners


Gyula Benczur (1844-1920)
Ragazza con Rose

Eugene de Blaas (1843-1931)
Due donne veneziane


L'intreccio di dita e rami appare come un indicatore, non solo della qualità tecnico-pittorica dell'opera - visto il doppio livello di complessità, quello anatomico della mano nell'atto di tenere qualcosa di delicato e pungente e l'altro, strutturale e chiaroscurale, proprio della Rosa - ma anche dell'idea stessa di bellezza e dunque, di femminilità, che l'artista tende ad esprimere.
In questa selezione, l'opera del ligure Guidobono, appartenendo al genere dell'allegoria ed essendo quindi libera dall'obbligo della verosimiglianza, esprime una più marcata idealizzazione formale.
A.T.

Fonti, nell'ordine:
-Museo Nacional del Prado, Madrid
-Timken Museum of Art, San Diego
-The Berger Collection Educational Trust, Denver Art Museum
-Boijmans-van Beuningen Museum, Rotterdam
-Fondazione Cariplo, Milano
-(Giuseppe Bonito, fonte sconosciuta)
-Kunsthistorisches Museum, Vienna
-The Frick Collection, New York
- Cleveland Museum of Art
-(Gyula Benczur, fonte sconosciuta)
-(fonte fotografica: Dorotheum)


mercoledì 17 febbraio 2016

Artista In-Formato 2016

Una densa esposizione collettiva di opere ispirate al tema dei frutti, realizzate secondo diverse tecniche, ma tutte rigorosamente in formato cm 20 x 20, si aprirà a Roma il prossimo 20 febbraio 2016, presso il laboratorio dell'"Associazione Internazionale Incisori". L'iniziativa è sostenuta dall'Associazione veneziana "Amor del Libro" e dal Laboratorio di  incisione, anch'esso veneziano, "Atelier Aperto" di Nicola Sene.
L'esposizione è visitabile fino al 5 marzo 2016.


 
"Agrumi medicei"
studio ad acquerello e grafite, cm 20 x 20
Aurora Tazza
Associazione Internazionale Incisori


Associazione Internazionale Incisori
Via Modena 50 (Metro Repubblica) - 00184 Roma.
Dal 20 febbraio al 5 marzo, dal lunedì al sabato,
h 16:00 - 19:30.
Inaugurazione sabato 20 febbraio ore 18:00.
Tel. 349 2696488
 

mercoledì 10 febbraio 2016

Rose e Florovivaismo Italiano al MACRO

Come già annunciato su queste pagine, lo scorso 4 febbraio 2016 sono stati presentati al pubblico gli Atti del 1° Convegno Internazionale "Gli Autori delle Rose e il Florovivaismo Italiano", organizzato dalla Nicla Edizioni lo scorso settembre 2015, presso il CET (Centro Europeo Tuscolano). 

 

Curati dall'editrice e scrittrice Nicoletta Campanella, gli Atti raccolgono gli interventi di  numerosi, importanti esponenti del mondo delle rose e del florovivaismo italiano e internazionale, quali Beatrice Barni, Walter Branchi, Nicoletta Campanella, Emanuela Rosa-Cloth, Alberto Giuntoli, Andrea Mansuino, Anna Peyron, Charles Quest-Ritson.
Alla presentazione, tenuta presso il MACRO (Museo d'Arte Contemporanea di Roma), sono intervenuti: Beatrice Barni, Nicoletta Campanella, Giovanna Alberta Campitelli, Alberto Giuntoli, Stefano Marzullo ed Anna Peyron.
In sala numerose autorità legate al mondo delle rose, fra cui l'importante collezionista e specialista di rose storiche italiane, Rita Oliva. 
 
Da sinistra: Nicoletta Campanella, scrittrice ed editrice; Giovanna Alberta Campitelli, dirigente Ville e Parchi Storici di Roma, (Sovraintendenza Capitolina ai Beni Culturali); Anna Peyron famosa vivaista specializzata in rose botaniche, 
antiche e da collezione.

Beatrice Barni, biologa
e ibridatrice di "Rose Barni".
Stefano Marzullo, rodologo e curatore
del Roseto dell'Orto Botanico
dell'Università di Roma "La Sapienza".
Alberto Giuntoli, paesaggista
e presidente della Società
Toscana di Orticultura.
 
Gli interventi sono stati preceduti dalla proiezione in sala di una collezione di tavole grafico-pittoriche dell'artista botanica Aurora Tazza, dedicate alle Rose Storiche Italiane. Tavole presenti anche all'interno degli Atti.
A.T.
Proiezione delle tavole dedicate
alle Rose storiche italiane.

L'autrice delle tavole.


A breve, sarà disponibile l'edizione degli Atti in lingua inglese. 

Per prenotare copie degli Atti ci si può rivolgere a:


lunedì 1 febbraio 2016

Rose e Potere: Louise Vigée Le Brun al Metropolitan Museum of Art

Artista autodidatta di grande talento, Élisabeth Louise Vigée Le Brun (1755-1842), membro dell'Académie Royale de Peinture et de Sculpture de France e dell'Accademia di San Luca di Roma, a soli quindici anni era già in grado di mantenersi con il suo lavoro di pittrice presso gli ambienti più aristocratici di Parigi, divenendo, in seguito, la ritrattista personale della regina Maria Antonietta, che per lei posò durante i migliori anni del suo regno.


Louise Élisabeth Vigée Le Brun.
L'artista mentre ritrae la regina Maria Antonietta (1800).
Museo dell'Ermitage, San Pietroburgo 

Nel celebre dipinto "Maria Antonietta con una rosa", la regina, vestita in abito di seta azzurra drappeggiato e ornato di merletti, tiene in mano un ramo di Rosa centifolia e gelsomini avvolti in un nastro.
Le rose, simbolo della casata austriaca degli Asburgo, saranno un elemento ricorrente nei ritratti che la Le Brun dipingerà per Marie Antoinette: pallide, vellutate centifolie, solitarie o dipinte in mazzetti tenuti fra le dita affusolate della sovrana, disposte in piccole siepi in ombra - quelle del Petit Trianon - o in vasi e contenitori, secondo più elaborate composizioni.
La costante presenza delle rose nei ritratti della regina Antonietta fu letta da molti, non semplicemente come leggiadro richiamo alle sue origini, ma quale segno di fedeltà agli Asburgo piuttosto che al regno di Francia, il cui emblema è notoriamente il giglio.
A.T.

Louise Élisabeth Vigée Le Brun,
"Marie Antoinette à la Rose" (1783)
Castello di Versaille
 
Louise Élisabeth Vigée Le Brun,
"Marie Antoinette à la Rose" (partic.)
Louise Élisabeth Vigée Le Brun,
"Marie Antoinette à la Rose" (partic.)
Già esposte al Gran Palais, le opere della celebre ritrattista dell'Ancien Régime saranno in mostra presso il Metropolitan Museum of Art di New York, dal prossimo 9 febbraio fino al 15 maggio 2016. L'esposizione proseguirà  ad Ottawa, presso il Museo delle Belle Arti, dal 10 giugno al 16 settembre 2016.