martedì 20 maggio 2014

Una Rosa è per sempre. Ilaria Alpi all'Orto Botanico di Roma

E' stata presentata ieri, presso l'Aranciera dell'Orto Botanico dell'Università di Roma "Sapienza", la Rosa dedicata a Ilaria Alpi, la giovane giornalista uccisa da un commando il 20 marzo 1994 a Mogadiscio, insieme con l'operatore Miran Hrovatin.
Una Rosa e il suo profumo per non dimenticare il sorriso e la giovane vita di Ilaria spezzata da poteri occulti che lei stessa tentava coraggiosamente di far emergere e denunciare.     

La Rosa 'Ilaria Alpi'
La dedica della magnifica Rosa bianca, che da ieri porta il nome di Ilaria Alpi, è avvenuta durante una sobria ed intensa cerimonia, alla quale hanno preso parte, oltre a Luciana Alpi, mamma di Ilaria, anche l'ibridatore Davide Dalla Libera, impegnato per sette anni nella complessa creazione di questa vigorosa e, al tempo stesso, delicata rosa HT, il rodologo Stefano Marzullo, curatore del Roseto, la cara amica di Ilaria Bianca Berlinguer, l'Associazione "Ilaria Alpi" di Riccione, Corrado Fanelli, direttore del Dipartimento di Biologia Ambientale della "Sapienza" e l'attuale direttore dell'Orto Botanico di Roma Carlo De Blasi.

La Signora Luciana Alpi, mamma di Ilaria

Al termine della cerimonia è stata apposta ai piedi della Rosa, già collocata nel roseto dell'Orto Botanico, una targa recante un verso di Emily Dickinson:
"Una parola è morta quando viene detta, dicono alcuni, io dico che comincia a vivere solo allora".
[da: "Dietro la porta", n°1212].


Da sinistra, Davide Dalla Libera,
Corrado Fanelli, Carlo De Blasi
e Stefano Marzullo

Bianca Berlinguer e, in primo piano,
la bellissima composizione floreale
realizzata dalle tecniche dell'Orto, 
Elisabetta Aloisi Masella e
Flavia Calò
L'ibridatore Davide Dalla Libera
e il direttore dell'Orto Carlo De Blasi

La Signora Luciana Alpi e l'ibridatore
Davide Dalla Libera appongono la targa
commemorativa.
[Tutte le foto del post sono di Aurora Tazza

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